A PROPOSITO DI SPERIMENTAZIONE ANIMALE

DI STEFANO CAGNO
blog.ilgiornale.it/grazioli

Quanti sono a favore della sperimentazione animale sono soliti affermare che il tema è complesso e molto tecnico e quindi i non addetti ai lavori non sono in grado di capire. Se poi andiamo a vedere i lavori scientifici, ognuna delle due parti (i pro e i contro), citano molti esempi che secondo loro dimostrano la validità della tesi difesa. Credo, invece, che andrebbero presentate alcune semplici osservazioni che anche un profano è in grado di capire.

Sono un medico e credo solo a ciò che è dimostrato scientificamente valido. Non esiste una sola pubblicazione che dimostra che un solo modello animale poggia su basi scientifiche. Quindi, fino a quando i modelli animali non saranno sottoposti a un processo di validazione, io ritengo che non abbiano valore scientifico perché dovrei riconoscerlo solo come atto di fede. Esistono, invece, pubblicazioni che dimostrano il contrario.

Se i modelli animali poggiassero su basi scientifiche i risultati dovrebbero essere sempre o quasi sempre affidabili. Tuttavia dopo avere sperimentato sugli animali bisogna sperimentare obbligatoriamente sugli esseri umani. Non è questa la prova che dei test sugli animali non ci si può fidare?

Secondo la Food and Drug Administration (FDA) ossia l’organismo statunitense di controllo della commercializzazione dei farmaci, il 92% delle sostanze che superano brillantemente i test sugli animali vengono scartati durante la sperimentazione umana (Lester Crawford, FDA Commissioner, in The Scientist 6.8.04 “More compounds failing Phase I” / US Food and Drug Administration (2004) Innovation or Stagnation, Challenge and Opportunity on the Critical Path to New Medical Products). E’ questo un dato che conferma o esclude il valore scientifico dei test sugli animali? E’ la FDA un organismo composto da animalisti estremisti?

Secondo l’Associazione dei Medici Statunitensi il 52% dei farmaci commercializzati presenta gravi reazioni avverse che non si erano verificate nei test sugli animali (Pound P., Ebrahim S., Sandercock P., Bracken M. & Roberts I. Where is the evidence that animal research benefits humans? British Medical Journal 2004;328:514-7).  Quindi, del misero 8% dei farmaci che superano la sperimentazione umana, un altro 4% è scartato dopo la commercializzazione. È affidabile un metodo di ricerca che fallisce nel 96% (92 + 4)% dei casi? È l’Associazione dei Medici Statunitensi composta da animalisti estremisti?

I ricercatori sulle loro pubblicazioni scrivono che “sacrificano” gli animali dopo l’esperimento, ossia li uccidono. Perché usano questo termine di tipo religioso? Perché alla validità della sperimentazione animale nel 2013 ci si può fidare solo mediante un atto di fede. Auguri a tutti noi!

Stefano Cagno
Fonte: http://blog.ilgiornale.it/grazioli
Link: http://blog.ilgiornale.it/grazioli/2012/05/17/vivisezione-l-e-ragioni-e-i-torti/
3.01.2013

Fonte: http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2904