Zyprexa, diabete e aumento di peso

Da Pietro Bisanti

Ho scritto moltissimi articoli riguardo a uno dei farmaci in assoluto più demoniaci che siano mai stati prodotti dall’essere umano: lo zyprexa.
Invito quindi i lettori che si dovessero accingere a leggere per la prima volta il mio blog a digitare “zyprexa” nell’opzione di ricerca inserita nel sito per poter leggere tutti i precedenti articoli a tema.

Che cos’è anzitutto lo zyprexa?
È un farmaco appartenente alla categoria degli antipsicotici atipici, il cui principio attivo, l’olanzapina, esplica la sua funzione principale soprattutto sui recettori della dopamina, che è, lo ricordiamo, il neurotrasmettitore della vivacità, della voglia di fare, dell’entusiasmo etc…
Diminuendo drasticamente la disponibilità di dopamina, ecco che magicamente sparisce la schizofrenia, spariscono le fasi maniacali nel disturbo bipolare, sparisce l’ansia.
E quindi voi penserete…è meraviglioso, così i pazienti che soffrono di tali disturbi possono vivere una vita serena e normale come tutti noi…
Invece il conto da pagare è salato, salatissimo.

Giocare con i recettori e le sinapsi celebrali, senza nemmeno sapere cosa si sta facendo (ed è impossibile saperlo poiché il funzionamento biochimico del cervello è ancora praticamente sconosciuto) è un gioco molto pericoloso.
Il risultato?

Spariscono le crisi maniacali, ma ci si trasforma nel solito essere umano zombie-style come lo definisco io.
Nessuna emozione, bella o brutta che sia.
I pazienti sotto zyprexa riferiscono di muoversi e agire come robot, di non riuscire ad emozionarsi, di sentirsi a “encefalogramma piatto”, di non provare gioia, pena, compassione, rimorso.
Nulla di nulla.

È normale non avere crisi, praticamente si è stati chimicamente lobotomizzati.
La mia esperienza con persone sotto zyprexa mi ha fatto capire come questo farmaco sia uno dei peggiori mai prodotti.
La maggior parte delle persone con cui ho avuto a che fare aveva un solo pallino per la testa: mangiare.
Soprattutto carboidrati, quindi alimenti come pasta, pane e pizza.
Sì, perché lo zyprexa causa un aumento dell’appetito a dir poco stratosferico, un appetito malato, dove non ci si sente mai sazi.
E un aumento di peso sconvolgente, che può raggiungere i 40 kg in più.
Chili, questi, difficilissimi da mandare via.

Non sono infatti chili dati solo dall’aumento calorico.
Sono chili “malati”, che si formano a causa del devastante impatto che lo zyprexa ha sul metabolismo degli zuccheri e della produzione di insulina.
Ormai solo un cieco non riuscirebbe a fare l’associazione zyprexa-diabete.
Lo zyprexa causa il diabete, e moltissimi pazienti americani rovinati da questo farmaco si stanno riunendo in class action per essere adeguatamente risarciti.
Ma il primo passo è informarsi, e non farsi incatenare a un farmaco che rovinerà per sempre il vostro fisico e la vostra mente.

Nessun medico vi dirà che diventerete grassi come balene; nessun medico vi dirà che diventerete diabetici; nessun medico vi dirà che le crisi di sospensione saranno tali da tenervi incatenati a vita; nessun medico vi dirà che la terapia la dovrete portare avanti fino alla morte se deciderete di cominciarla.
Non permettete a voi stessi o a un vostro caro di essere annientati da un veleno, le cui modalità di azione sono persino ancora sconosciute a detta del loro produttore (basta guardare il bugiardino del farmaco).

Leggete questo blog, informatevi sulle possibile cause di natura organica alla base di un disturbo psicotico/schizofrenico.
Ho scritto centinaia di articoli disponibili gratuitamente per tutti.
Informatevi. È la vostra unica arma

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Tratto da www.disinformazione.it